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Sogni di comprare casa in questo 2026? Tutti i Bonus e le agevolazioni che puoi richiedere

Sogni di comprare casa in questo 2026?
Nuove opportunità se sogni di comprare casa - futuranews.it

Queste misure, estese fino al 2027, rappresentano un importante supporto per chi desidera acquistare casa.

Con il nuovo anno, il mercato immobiliare italiano si prepara a una possibile ripresa, favorita da condizioni finanziarie più favorevoli e da una serie di incentivi statali pensati per agevolare l’acquisto di casa.

Nel 2025, infatti, si è registrata una crescita significativa delle compravendite residenziali, con oltre 750.000 transazioni concluse e un incremento del 5% rispetto all’anno precedente. Questo trend positivo potrebbe consolidarsi nel 2026, grazie soprattutto al calo dei tassi di interesse deciso dalla BCE e a un miglioramento generale del mercato del lavoro.

Le agevolazioni fiscali per l’acquisto della casa nel 2026

Acquistare un immobile comporta inevitabilmente oneri fiscali e burocratici, ma nel 2026 sono ancora disponibili diverse agevolazioni che permettono di ridurre significativamente i costi.

Queste misure riguardano principalmente chi acquista la prima casa o intende adibirla ad abitazione principale, mentre per gli acquisti a scopo di investimento non sono previste particolari facilitazioni.

Cosa verificare prima di acquistare casa

Prima di procedere all’acquisto, è fondamentale effettuare alcune verifiche preventive per evitare spiacevoli sorprese. Tra queste, la consultazione dei dati catastali attraverso gli strumenti messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate, e un’ispezione ipotecaria per accertarsi che l’immobile sia libero da ipoteche o vincoli giudiziari. Questi passaggi sono essenziali per garantire che il venditore sia il legittimo proprietario e per conoscere lo stato giuridico del bene.

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Cosa puoi fare – futuranews.it

Inoltre, il contratto preliminare, noto anche come compromesso, rappresenta un accordo scritto tra acquirente e venditore che impegna entrambe le parti a concludere la compravendita in un secondo momento. Tale contratto è particolarmente utile quando l’acquirente è in attesa di ottenere un mutuo o il venditore deve liberare l’immobile.

Le imposte sull’acquisto di un immobile

Le tasse da versare variano in base alla natura del venditore e alla tipologia di immobile. Se il venditore è un’impresa, generalmente l’operazione è esente da IVA, e si pagano imposta di registro al 9%, più imposte ipotecarie e catastali fisse di 50 euro ciascuna. Per l’acquisto della prima casa, l’imposta di registro si riduce al 2%, mantenendo invariati gli altri due tributi.

In alcuni casi, come l’acquisto da imprese costruttrici entro cinque anni dalla costruzione o per alloggi sociali, è prevista l’applicazione dell’IVA: al 4% per la prima casa, al 10% per altre abitazioni, e al 22% per immobili di lusso.

Quando il venditore è un privato, l’imposta di registro è pari al 9% (ridotta al 2% per la prima casa), e si aggiungono le imposte ipotecarie e catastali fisse. Il sistema “prezzo-valore”, applicabile in determinate condizioni, consente di calcolare le imposte sulla base della rendita catastale, anziché sul prezzo di acquisto, riducendo così il carico fiscale e limitando i controlli dell’Agenzia delle Entrate.

Incentivi per giovani, famiglie numerose e mutui agevolati

Per il 2026, le agevolazioni per l’acquisto della prima casa a favore dei giovani under 36 con ISEE inferiore a 40.000 euro non sono state rinnovate integralmente, ma restano attivi specifici sostegni per giovani coppie, famiglie numerose e conduttori di alloggi popolari.

Particolarmente rilevante è la conferma del mutuo agevolato per le famiglie numerose, che prevede una garanzia statale fino al 90% del valore del mutuo per nuclei familiari con un certo numero di figli minori di 21 anni e limiti di reddito ISEE crescenti in base al numero di componenti.

Il finanziamento agevolato non può superare i 250.000 euro, mentre tutti gli acquirenti possono beneficiare della detrazione fiscale del 19% sugli interessi passivi pagati fino a un massimo di 4.000 euro annuali.

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