Willy, intervistato il fratello degli aggressori. Fa orrore un commento razzista

Alessandro Bianchi

Alessandro Bianchi, fratello maggiore di Marco e Gabriele, rivela le difficoltà a cui sta andando incontro la sua famiglia. Nel frattempo, sul web, inorridisce un commento razzista nei confronti di Willy

Mi hanno mandato sui social foto con la testa di mia figlia tagliata, ho paura per mia moglie e la mia bambina che non c’entrano niente. Confido nelle forze dell’ordine, so che giustizia sarà fatta. Ma so che mai i miei fratelli avrebbero ucciso un bambino“: queste le dichiarazioni di Alessandro Bianchi, 33 anni, fratello maggiore di Marco e Gabriele; sono stati arrestati, assieme a Francesco Belleggia e Mario Pincarelli, per aver pestato a sangue il giovane Willy.
Con ciò, non si intende affatto negare l’atteggiamento aggressivo e prepotente dei due accusati: “Non posso dire che i miei fratelli mai hanno alzato le mani, non sono angeli“. Tuttavia, Alessandro, si dichiara certo del fatto che Marco e Gabriele non avrebbero mai infierito su un ragazzo a terra, e mai avrebbero sferrato il colpo mortale.

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Caso Willy, le parole di Alessandro Bianchi e il commento razzista

commento razzista
commento razzista (foto da TPI.it)

Alessandro Bianchi si dice preoccupato per le minacce e le intimidazioni che sta ricevendo negli ultimi giorni, assieme alla sua famiglia. Titolare di un locale, l’uomo dichiara di aver tentato svariate volte di togliere i suoi fratelli dalla strada: “Per un periodo ha anche lavorato nel locale Marco, era bravissimo“. E a chi gli fa notare la fama da bulli che i due fratelli si erano costruiti attorno, egli risponde: “Quando avevo la frutteria mi davano una mano entrambi. Poi gli atteggiamenti da bulli, ma no: mai e poi mai avrebbero picchiato un ragazzo a terra“. Alessandro, dunque, non sembra aver dubbi su chi sarebbero i reali responsabili della vicenda, pur ammettendo il coinvolgimento attivo dei fratelli: “Devono ammettere come uomini e come amici che tutto è iniziato da loro“, riferendosi a Belleggia e Pincarelli.

Nel frattempo, sul web, spunta un commento razzista che fa orrore, pubblicato sulla pagina di Gabriele Bianchi. Manlio Germano, autore del post, scrive: “Avete tolto di mezzo quello scimpanzé. Godo come un riccio per la sua morte“. Nonostante il profilo fb sia stato immediatamente cancellato, la polizia postale, disponendo degli screenshot, è sulle tracce del colpevole, il quale afferma che il commento non è opera sua, ma di alcuni amici che gli avrebbero rubato il telefono.
Un episodio, dunque, che non fa altro che alimentare l’odio razziale, al punto da definire il povero Willy come un “animale che doveva esser tolto di mezzo“.

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