Vertice scuola: non c’è accordo con le regioni su trasporti e mascherine

Vertice sul rientro a scuola

Si è concluso il vertice di questa mattina tra Ministero e Regioni che avrebbe dovuto definire regole unificate a livello nazionale per garantire il ritorno a scuola in sicurezza, non si è trovato l’accordo sui trasporti, sarà necessario un nuovo incontro
L’incontro di questa mattina in videoconferenza con i governatori delle regioni era stato programmato per decidere su soluzioni da adottare a livello unificato, come previsto dal documento pubblicato dall’Istituto Superiore di Sanità, ma i vertici regionali hanno protestato soprattutto in merito alle norme che riguardano i trasporti che potrebbero mettere a rischio la situazione già complicata creando un caos ingestibile. La proposta di Roberto Speranza è stata quella di adottare per il momento le norme contenute nel protocollo Iss, e mantenere nel frattempo una “conferenza permanente” delle regioni fino all’effettiva riapertura per permettere di correggere o aggiungere eventuali punti necessari “in itinere”, il Ministro si è poi affidato ad una decisione finale che spetterebbe al comitato tecnico scientifico, che avverrà alla luce della nuova conferenza di domani tra le regioni per discutere sul documento ufficiale e in seguito ad una nuova riunione con i Ministri per definire l’accordo venerdì.
Il governo ha ritenuto necessario qualche altro giorno prima di una stretta sulla soluzione definitiva, per lasciare spazio alla valutazione da parte dei governatori delle principali problematiche che al momento riguardano scuolabus e trasporti pubblici, servirebbero infatti almeno 200 milioni in più da stanziare per aumentare la capienza e potenziare le linee di trasporto negli orari scolastici, al fine di attuare il protocollo per il distanziamento, soluzioni che al momento molte località non sono pronte a mettere in pratica per mancanza di fondi.
Altro punto che ha causato discussione e mancato accordo è stato sull’uso della mascherina, anche su questo deciderà il Comitato Tecnico Scientifico il prossimo venerdì dopo aver ascoltato le varie posizioni delle regioni che però sono abbastanza unite nel dire no all’obbligo di mascherine in classe, dove le condizioni possono consentire un adeguato distanziamento, anche molti medici pediatri sono stati concordi nel dire che sarebbe quasi impossibile far rispettare ai bambini soprattutto in età compresa tra i 6 e i 10 anni, l’utilizzo per molte ore della mascherina.
I punti per i quali sembra esserci invece accordo quasi unanime, per il momento, sono sui protocolli da adottare in caso di contagio a scuola, che erano già stati definiti dal documento ufficiale del Miur, e sulla distribuzione di disinfettanti, dispositivi di protezione e banchi monoposto, il commissario per l’emergenza Arcuri ha confermato che mascherine e gel igienizzanti sono già in via di distribuzione e i banchi arriveranno entro venerdì. Mentre la Ministra Azzolina ha voluto tranquillizzare i sindacati che temevano la carenza di personale che avrebbe potuto mettere in seria difficoltà gli istituti nell’eventualità di dover effettuare sostituzioni urgenti, affermando di aver stanziato risorse per la ripartenza sufficienti ad aumentare di altre 70mila unità il personale docente e Ata.
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