USA, ucciso dalla polizia un attivista Black Lives Matter. Caso Daniel Prude: 7 agenti sospesi

Michael Reinoehl ucciso dalla polizia a Portland

L’uomo era stato accusato di aver ucciso un sostenitore di Donald Trump durante uno scontro avvenuto a Portland

Michael Forest Reinoehl di 48 anni era stato indagato in seguito ad un omicidio avvenuto a Portland lo scorso 29 agosto, quando in una manifestazione a favore di Black Lives Matter, si erano verificati durissimi scontri tra i sostenitori del movimento e un gruppo di suprematisti bianchi di estrema destra sostenitori di Trump, nell’occasione aveva perso la vita Aaron Danielson di 39 anni colpito da alcuni proiettili durante una sparatoria.

Reinoehl era stato successivamente accusato di aver ucciso Danielson, e nei giorni scorsi la polizia di Portland aveva emesso un mandato di cattura nonostante l’uomo si fosse sempre difeso ammettendo di aver sparato per legittima difesa in quanto il gruppo “Patriot Prayer” di cui Danielson faceva parte stava aggredendo con l’intento di uccidere con un coltello un suo amico afroamericano. Secondo il racconto della polizia Reinoehl la scorsa notte avrebbe provato a sparare quando gli agenti della Task Force federale erano arrivati per fermarlo ed arrestarlo.

Secondo un’altra fonte invece l’uomo sarebbe stato intercettato mentre usciva dal suo appartamento ed entrava in macchina, quando ha visto i poliziotti avrebbe solo provato a scappare e ne sarebbe quindi scaturita la sparatoria nella quale l’uomo ha perso la vita. A sparare contro Reinoehl quattro agenti, un testimone riferisce di aver sentito almeno 30 colpi di arma da fuoco.

Michael Forest Reinoehl era attivista del movimento Black Lives Matter e si dichiarava antifascista e antirazzista sul suo profilo Instagram che ora è stato chiuso. Aveva inoltre rilasciato un’intervista recentemente nella quale dichiarava in merito all’episodio: “Ho difeso i miei fratelli neri”.

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Black Lives matter, sospesi i 7 agenti che hanno ucciso Daniel Prude

Giustizia per Daniel Prude
Giustizia per Daniel Prude (foto dal web)

Dopo la diffusione del video dell’uccisione di Daniel Prude, ragazzo afroamericano affetto da problemi mentali che era sceso in strada nudo ed era stato fermato da 7 agenti che lo avevano incappucciato e fatto stendere in terra soffocandolo, le strade di Rochester e di New York si sono riaffollate di persone in protesta per l’ultima brutale uccisione dalla parte della polizia, in seguito alla vicenda la sindaca Lovely Warren, ha deciso dopo oltre 5 mesi dall’accaduto di sospendere gli agenti ritenuti colpevoli, anche Letitia James, procuratore di stato ha affermato che le indagini proseguiranno e saranno effettuate garantendo la massima trasparenza.

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