Alcuni vecchi mobili Ikea oggi valgono migliaia di euro: ecco i modelli da collezione più cercati.
Il mercato del collezionismo sta cambiando pelle. Sempre più spesso non sono quadri d’autore o orologi di pregio a finire al centro delle aste internazionali, ma oggetti comuni, legati a un immaginario più domestico e popolare. Tra questi, una categoria in particolare sta sorprendendo esperti e appassionati: i mobili vintage Ikea, prodotti in passato e oggi diventati pezzi rari, ricercati e spesso valutati migliaia di euro. Un fenomeno che non riguarda solo l’estetica o la moda, ma tocca da vicino la cultura, la memoria e il valore della serialità interrotta.
Quando un mobile da poco diventa raro
La sorpresa nasce spesso nel posto più inatteso: una cantina, una vecchia casa ereditata, un mercatino. Lì, tra mobili dimenticati, può nascondersi un valore inatteso. Il cuore del fenomeno sta tutto in un cambio di prospettiva: ciò che era pensato per durare poco – o per essere economico – oggi viene rivalutato come design d’epoca. E non a caso, perché molti dei pezzi oggi più ambiti portano la firma di designer celebri che, in un preciso momento della storia di Ikea, hanno dato vita a collezioni in edizione limitata.

Quando un mobile da poco diventa raro – futuranews.net
Uno dei casi più eclatanti è quello del mobiletto in teak degli anni ’50, realizzato in betulla con ante lavorate. Oggi può essere venduto tra i 3.000 e i 4.000 dollari, anche grazie alla sua linea semplice ma ricercata. Il valore si moltiplica se il pezzo è in buone condizioni e con dettagli originali intatti. Tra le sedute più cercate ci sono le sedie Grill di Bengt Ruda, nate nel 1957: struttura in acciaio o legno, schienale in teak, forma impilabile. Il prezzo? Anche 9.000 dollari a pezzo.
E non è solo una questione di design. C’è la storia di un’azienda – Ikea – che in quegli anni sperimentava e osava, puntando su collaborazioni artistiche per elevare la qualità e l’identità dei propri arredi. Chi oggi riesce a rintracciare questi oggetti, magari su piattaforme online, li scopre rivalutati da mercati sempre più competitivi, dove il collezionismo non è più riservato a élite di settore.
I modelli da migliaia di euro (che forse hai già in casa)
Ci sono oggetti che nessuno avrebbe pensato potessero un giorno entrare nel radar degli appassionati di vintage. Il divano con tessuto a trama verde, sempre disegnato da Bengt Ruda, può oggi superare i 4.000 dollari, mentre le poltrone Cikada stile safari, in set da tre, toccano i 6.000 dollari. Prodotti che un tempo si trovavano a pochi spiccioli nei negozi svedesi, oggi entrano nelle case dei collezionisti.
Un altro esempio emblematico è la sedia girevole Polo, parte di una collezione ideata dalla M Wincrantz Möbelindustri AB di Skövde. Apparentemente semplice, se ben conservata arriva a valere tra i 400 e i 900 dollari. E poi c’è la collezione Borkum, poco conosciuta dal grande pubblico, ma molto apprezzata nel mercato vintage: una sedia può costare 1.200 dollari, un divano a tre posti fino a 4.000.
Questi oggetti non hanno solo un valore estetico. Rappresentano un’epoca precisa, con materiali e lavorazioni ormai fuori produzione. Ikea, oggi conosciuta per la produzione in serie, in passato ha investito in qualità e originalità anche per articoli pensati per un pubblico di massa. Chi possiede uno di questi mobili e lo ha conservato bene, magari senza saperlo, potrebbe trovarsi tra le mani un vero e proprio investimento.
Il mercato si è allargato: da piattaforme internazionali a gruppi specializzati, sono tanti i canali dove vendere o acquistare questi pezzi. E chi cerca, spesso è disposto a pagare molto pur di completare una collezione. Non si tratta di nostalgia, ma di riconoscere il valore oggettivo di design scomparsi e produzioni che oggi non esistono più.








