Scuola: come è iniziata e le regole del rientro

Rientro a scuola

Oggi, 14 settembre, è iniziata la scuola nella maggioranza delle regioni: ecco come sta andando il rientro in classe

Le regole del rientro sono già state comunicate alcuni giorni giorni fa dal CTS: distanziamento interpersonale e mascherina per gli spostamenti sono le due direttive da non abbandonare mai. Nelle aule, i bambini occupano banchi monoposto che sono posizionati ad almeno 1 metro di distanza. Seduti nella loro sedia, possono togliere la mascherina, che però va utilizzata in tutti gli altri contesti. Una linea rossa separa i bambini dalla cattedra: mai superarla senza i dispositivi di protezione.
Le mense adotteranno monoporzioni, la ricreazione si fa in aula o negli spazi all’aperto, previa garanzia di distanziamento. Tra le critiche mosse, quella del pedagogista Novara: “C’erano tante possibilità per fare il distanziamento. Questo è stato un pretesto per tornare alla scuola ottocentesca, dove gli alunni devono restare solo fermi al banco e non muoversi“.

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Scuola: le difficoltà del rientro e la situazione italiana

Mascherina a scuola
Mascherina a scuola (foto dal web)

Le norme descritte in precedenza chiariscono l’estrema difficoltà nel gestire la situazione: oltre agli ingressi ad orari scaglionati, è stato disposto che nessun bambino dovrà presentarsi in aula con sintomi respiratori. Non è stato possibile, infatti, dotare le scuole di termoscanner, dunque la misurazione della febbre e l’eventuale verifica dello stato di salute dei bambini spetta ai genitori.

Inoltre, giungono già notizie poco rassicuranti sul rientro da alcune scuole. A Bari chiude un asilo nido in via precauzionale, per via di un’operatrice risultata positiva al covid-19. A Milano, si registra la mancanza di 1 docente su 5, rispetto ad un organico complessivo di 28.574 unità; dunque, sono ancora da assegnarsi dei posti vacanti. Ad Amatrice, l’unica scuola, l’Istituto Comprensivo ‘Sergio Marchionne’, è chiusa per mancanza di personale, che non è stato nominato: lo conferma l’ex sindaco Sergio Pirozzi.
Arduo, dunque, stabilire come potrà evolversi la situazione: di fatto, già il primo giorno ha segnalato numerose problematiche ed oggettive difficoltà, forse impossibili da risolvere.

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