“Scandalo” Turci-Pascale: il bacio che fa scalpore in un paese di bigotti

Paola Turci e Francesca Pascale
Il bacio fra la cantante Paola Turci e l’ex compagna di Silvio Berlusconi, Francesca Pascale, scatena critiche e pettegolezzi sul web
Oggi amo Silvio, ma se domani mi innamorassi di una donna, che male ci sarebbe?“.
Le parole pronunciate lo scorso dicembre da Francesca Pascale, ex fidanzata del politico Silvio Berlusconi – dal quale, ricordiamolo, la separavano ben 49 anni di differenza -, dovrebbero apparire come la “normalità” in una Nazione civile e lontana da qualsiasi tipo di ipocrisia, specialmente in ambito sessuale. Chiaro è che, nella fattispecie, ci troviamo pur sempre in Italia, ossia in uno Stato in cui, per quanto si tenti di professare apertura mentale e libertà di pensiero, il bigottismo è ben radicato.
Per questa ragione, e forse per tante altre ancora (l’influenza della morale cattolica, per citarne una), due donne che si scambiano un bacio creano più scandalo della relazione che la Pascale intraprese con Silvio, circa 10 anni fa. I social si sono scatenati, le critiche sono giunte severe a giudicare un episodio che, di fatto, dovrebbe riguardare esclusivamente le due interessate.

Paola Turci e Francesca Pascale, le foto che hanno destato scalpore

Paola Turci e Francesca Pascale
Paola Turci e Francesca Pascale (foto dal web)

Le immagini diffuse dai giornali e dal web ritraggono Paola Turci in compagnia della Pascale, a bordo di un lussuoso yacht di 25 metri, nella zona del Cilento. Le due vengono immortalate in atteggiamenti intimi e affettuosi, a coronamento dei quali giunge un semplice (e tuttavia scandalizzante) bacio. Entrambe sono accomunate dall’impegno a favore dei diritti LGBT, per cui lottano da anni.

La 35enne, ex esponente del PDL, ha archiviato qualche mese fa la relazione con Berlusconi, ed è stata presa di mira per la presunta buonuscita da 20 milioni di euro. Le persone, infatti, non hanno esitato ad accanirsi contro di lei, considerandola un’arrivista.
Tuttavia, a suscitare maggiore scalpore sono subentrate proprio le effusioni con la cantante romana, risalenti a questi ultimi giorni. Infatti, l’Italia pullula di soggetti estremamente bigotti ed ignoranti, che dall’alto della loro irreprensibilità si sentono autorizzati a sparare sentenze e giudizi su un episodio che, in fondo, non è altro che una manifestazione di amore.
Tra coloro che, al contrario, hanno manifestato il proprio appoggio alle due donne, vi è Lorenzo Tosa, giornalista ed ex addetto stampa del M5S in Liguria, che attraverso un lungo post su Facebook, ha espresso il proprio disappunto verso la cultura puritana e maschilista che governa l’Italia, affermando quanto segue: “Fino a quando una donna non sarà libera di vivere serenamente la sua sessualità con chi vuole, di qualunque età legale, sesso, origine, senza dover rendere conto di NULLA A NESSUNO – esattamente come fa qualunque uomo etero – questo resterà un Paese profondamente, disgraziatamente malato“.

Le inopportune dichiarazioni del giornalista Mario Adinolfi

 

Mario Adinolfi
Mario Adinolfi (foto dal web)

Tra le voci in rivolta, vi è invece quella del giornalista Mario Adinolfi, che su Twitter non ha perso l’occasione di attaccare Francesca Pascale con termini inappropriati ed insulsi. Egli, postando una foto della suddetta assieme a Silvio Berlusconi e a Vladimir Luxuria, afferma testualmente che l’ex premier verrebbe “irriso a ottant’anni da una lesbica dichiarata che ora sta con una cantante comunista che lo odia. E lui paga“. E la comunista in questione sarebbe proprio la Turci.

Le parole di Adinolfi, pur connotate da un velo di ipocrisia e grettezza mentale, devono portarci a riflettere.
A riflettere sul fatto che, finché la lotta per il diritto ad una libertà autentica, che abbracci ogni aspetto della vita (e la sfera amorosa in primis) non sarà accolta da tutti, un episodio come quello che ha visto protagoniste le due donne verrà sempre biasimato. E questo, semplicemente per il fatto che, soprattutto in Italia, fa più scandalo un’effusione tra due persone dello stesso sesso, con vent’anni di differenza, piuttosto che una relazione di un uomo di 75 con una ragazza di 25.

Con questo, non si vuole in alcun modo condannare coloro che, nel pieno rispetto delle leggi e delle norme che vigilano su tali argomenti, intraprendono un rapporto sentimentale contrassegnato da molta differenza d’età. Quello che, invece, è indispensabile sottolineare, è la necessità che nessun individuo cada vittima delle dicerie e dei giudizi altrui, in un mondo in cui si professano quotidianamente libertà ed uguaglianza.
Pertanto, è assolutamente inaccettabile che, nel 2020, un semplice bacio fra due donne crei più scompiglio di tante altre questioni, ben più gravi.

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