Un semplice gesto di manutenzione con lo stuzzicadenti permette di eliminare residui dai bracci spruzzatori, migliorando l’efficienza e la durata della lavastoviglie.
La lavastoviglie è ormai un elettrodomestico imprescindibile nelle cucine di molte famiglie italiane e non solo. Seppur tecnologicamente evolute, queste macchine possono presentare problemi di pulizia inefficace dei piatti, spesso dovuti a cause poco evidenti. Tra i segreti di manutenzione casalinga più efficaci e poco conosciuti figura l’uso dello stuzzicadenti per liberare i piccoli fori dei bracci spruzzatori, un rimedio semplice ma sorprendentemente efficace che può migliorare notevolmente la performance della lavastoviglie.
Perché la lavastoviglie non lava bene: il ruolo dei bracci spruzzatori
Nonostante la lavastoviglie sembri funzionare correttamente – si accende, scalda l’acqua, e completa il ciclo – la qualità del lavaggio può diminuire nel tempo. Questo fenomeno è spesso imputabile a un problema poco visibile ma cruciale: l’ostruzione dei fori nei bracci spruzzatori. Con l’uso continuativo, infatti, questi piccoli fori si intasano per via di:
- residui alimentari che sfuggono al filtro,
- depositi di calcare, soprattutto in zone con acqua dura,
- accumuli di grasso e sporco solidificato.
Questi ostacoli riducono la pressione e l’efficacia dei getti d’acqua, causando lavaggi incompleti con bicchieri opachi e piatti che richiedono un ulteriore risciacquo a mano.
Il rimedio dello stuzzicadenti si basa sull’uso di un piccolo oggetto in legno o materiale non metallico, sufficientemente sottile e delicato, per liberare i fori ostruiti senza danneggiare i componenti plastici dei bracci spruzzatori. A differenza di spilli o graffette in metallo, che potrebbero graffiare o deformare i passaggi, lo stuzzicadenti agisce in modo sicuro smuovendo e rimuovendo i residui incrostati.
L’operazione consiste nell’inserire lo stuzzicadenti delicatamente nei fori, ruotandolo con movimenti leggeri per estrarre le impurità. Successivamente, è consigliabile sciacquare i bracci sotto acqua corrente per eliminare completamente i residui smossi.

Come pulire la lavastoviglie – Futuranews.net
Per mantenere un livello di efficienza ottimale, questo intervento di pulizia dovrebbe essere effettuato ogni 1-3 mesi, a seconda della durezza dell’acqua e della frequenza d’uso della lavastoviglie. Sono alcuni segnali evidenti che indicano la necessità di questa manutenzione:
- piatti e bicchieri non completamente puliti,
- presenza di aloni o residui secchi,
- riduzione della potenza del getto d’acqua,
- rumori anomali durante il ciclo.
Oltre alla pulizia dei fori, è fondamentale curare altri aspetti della manutenzione ordinaria, come:
- la pulizia regolare del filtro, per evitare che i residui si accumulino e si ridistribuiscano,
- il controllo e il rabbocco del sale specifico per lavastoviglie, essenziale per contrastare il calcare,
- un corretto carico dei cestelli, evitando che i piatti o altri oggetti blocchino la rotazione dei bracci spruzzatori.
Per un’efficacia ancora maggiore, si può eseguire un ciclo a vuoto con aceto o un prodotto specifico per la pulizia della lavastoviglie, utili a sciogliere e rimuovere i depositi accumulati.








