Morte Viviana Parisi, le indagini si concentrano su telefono e tablet della dj

Viviana Parisi

Il contenuto del cellulare e del tablet della dj sarà esaminato per cercare di trovare una soluzione sul caso, nel frattempo prosegue l’analisi dei resti del piccolo Gioele 

Le indagini sul giallo di Viviana Parisi ancora non escludono nulla per quanto riguarda la probabile causa della fuga e della morte della donna insieme a suo figlio Gioele, ora l’attenzione dei Pm si sta concentrando soprattutto sull’analisi dettagliata dei dati contenuti all’interno dei dispositivi della dj, in particolare tablet e cellulare ma anche il computer che condivideva con il marito. La donna aveva volutamente lasciato a casa il suo telefono quel giorno della scomparsa, un segnale che potrebbe spiegare l’eventuale premeditazione di un suicidio, ora i tecnici partendo dalla copia dei dati e dei tabulati telefonici sperano di trovare indizi utili e qualche altro dettaglio importante per chiarire il caso.  Si sta cercando inoltre di ricostruire nei minimi particolari la dinamica dell’incidente avvenuto nella galleria Pizzo-Turda nel tratto autostradale Messina Palermo, dagli esami effettuati fino ad oggi quello che è emerso è che nell’Opel Corsa di Viviana non ci sono tracce di sangue, il che potrebbe fare scartare definitivamente l’ipotesi che il piccolo Gioele sia morto a causa di un urto dovuto al tamponamento, ma comunque non è attualmente sufficiente per escludere totalmente il fatto che l’impatto dell’incidente possa aver causato gravi conseguenze al bambino poichè è stato accertato anche dai filmati di telecamere di sicurezza che il seggiolino non era assicurato allo schienale e inoltre il finestrino laterale presenta alcuni danni causati dall’urto.

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Viviana Parisi, continuano gli esami sui resti di Gioele

Ritrovamento dei resti di Gioele Mondello
Ritrovamento dei resti di Gioele Mondello (foto dal web)

La procura di Patti che sta seguendo il caso ha nominato un team di esperti forensi che stanno lavorando alle analisi sui resti di Gioele, in particolare sul cranio del bambino per cercare di capire luogo e causa della morte. Nella giornata di martedì scorso si è proceduto ad esaminare in particolar modo il terriccio e il fogliame presenti sui resti, questo potrebbe essere di fondamentale importanza per chiarire gli spostamenti del corpo dall’effettivo luogo della morte che sono stati compiuti dagli animali selvatici nei boschi di Caronia, perchè quello che è per ora certo, analizzando i fotogrammi delle telecamere che avevano individuato il cadavere di Viviana sotto al traliccio è che il corpo di Gioele non si trovava vicino alla mamma. I medici legali e geologi forensi però concordano nell’affermare che è ancora presto per arrivare a conclusioni definitive, bisognerà attendere la comparazione del terriccio rinvenuto sul corpo del bambino con quella dei campioni prelevati nelle campagne, inoltre occorrerà analizzare a fondo i resti ossei del cranio del piccolo per accertare eventuali lesioni riconducibili alle cause del decesso. Il biologo forense Salvatore Spitaleri, nominato a consulenza proprio dai legali della famiglia di Viviana ha dichiarato che il resoconto finale potrà essere fatto solo dopo aver confrontato tutte le analisi e gli esami effettuati nelle tempistiche previste.

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