Misure anti Covid, Super Zona Rossa: i possibili scenari

Covid Super Zona Rossa

La pandemia di Covid è tornata a farsi sentire forte e i casi aumentano giorno dopo giorno. Con l’ingresso nella fatidica “terza ondata” le misure per il contenimento del virus potrebbero portare a soluzioni più restrittive, come una “Super Zona Rossa”

Mentre si avvicina la dolorosa soglia dei 100mila morti in Italia per Covid, il Governo pensa a una nuova stretta: una super zona rossa nazionale o una zona rossa allargata per fermare il contagio in Italia. L’indice di positività è arrivato al 7,6%, e le varianti stanno mettendo in ginocchio diverse zone del nostro paese, con le strutture sanitarie ormai al collasso.

Anche i partiti tradizionalmente contrari a nuove restrizioni e chiusure – Lega, Forza Italia e Italia Viva – ormai hanno capito che il lockdown potrebbe essere l’unica strada davvero percorribile per agevolare la campagna vaccinale.
Entro fine aprile dovrebbero arriva in Italia 26 milioni di dosi di vaccino, e tempo da perdere non ce n’è.

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La “Super Zona Rossa”: in cosa consisterebbe

Covid Super Zona Rossa
Covid Pandemia (pixabay)

Per super zona rossa si intenderebbe un lockdown generale, dal quale si potrebbero escludere eventuali zone bianche presenti al momento dell’entrata in vigore del provvedimento: una misura straordinaria che andrebbe coordinata con una campagna di vaccinazione di massa.

Ma non è l’unica ipotesi al vaglio del governo Draghi: sono cinque, al momento, i possibili scenari in caso di nuova stretta:

  • una zona rossa nazionale per 3/4 settimane
  • zona arancione rafforzata nazionale per 3/4 settimane
  • una zona rossa nazionale solo nei weekend
  • zona arancione nazionale solo nei nel weekend
  • coprifuoco anticipato di qualche ora rispetto a quello attuale fissato alle 22.

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Super Zona Rossa, la decisione finale arriverà il 12 marzo

Nel pomeriggio di ieri il presidente del Consiglio Mario Draghi, i ministri degli Affari Regionali Mariastella Gelmini e quello della Salute Roberto Speranza con il commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio hanno avuto una riunione di aggiornamento sullo piano vaccini. All’incontro ha partecipato anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli.

Dovrebbe invece tenersi oggi un’altra riunione con un rappresentante per ogni forza di maggioranza, la cosiddetta cabina di regia di maggioranza. Dalle sue risultanze sapremo cosa verrà deciso a Palazzo Chigi venerdì 12 marzo.

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