Nuove regole per accertamenti e revisioni della disabilità: procedure digitali, tempi ridotti per patologie gravi e invio documentazione online anche alle ASL.
L’Istituto Nazionale della Previdenza Sociale (INPS) ha fornito chiarimenti e aggiornamenti sulle procedure di accertamento e revisione della condizione di disabilità ai sensi della Legge 104/1992, in particolare in seguito all’entrata in vigore del Decreto Legislativo 62/2024. Le novità riguardano soprattutto le modalità di valutazione per i soggetti affetti da patologie oncologiche e invalidanti, nonché l’estensione della possibilità di presentare documentazione sanitaria telematicamente anche per le commissioni ASL.
Nuove modalità di accertamento della disabilità e revisione con documentazione online
Con il messaggio INPS n. 188/2025, l’Istituto ha illustrato le modifiche normative che consentono di effettuare le visite di accertamento o revisione della disabilità tramite una valutazione documentale sugli atti, senza la necessità di una visita medica in presenza, qualora la documentazione sanitaria presentata consenta un’analisi obiettiva e completa.
L’INPS invia agli interessati una comunicazione ufficiale, generalmente tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, contenente data, ora e luogo dell’appuntamento, oltre all’invito a trasmettere la documentazione sanitaria entro 40 giorni. In caso di impedimenti, è prevista la possibilità di richiedere un nuovo appuntamento, previa giustificazione.
La nuova procedura permette alla Commissione medica di valutare la domanda basandosi sugli atti e sulla documentazione già in possesso, limitando la necessità di convocazioni dirette solo ai casi in cui la documentazione non sia ritenuta sufficiente o vi siano motivi ostativi. In tali circostanze, l’interessato può presentare una domanda formale per la visita presso il Centro Medico Legale competente, sempre nel termine di 40 giorni dalla richiesta.
Una delle novità più rilevanti introdotte a partire dal 2024 riguarda l’estensione del servizio di invio telematico della documentazione medica anche alle Commissioni Mediche Integrate (CMI) delle ASL, oltre che alle commissioni INPS, per la gestione delle prime istanze e degli aggravamenti, in particolare nelle regioni dove la prima visita è di competenza dell’Azienda Sanitaria Locale.

INPS: Cosa cambia per chi è disabile – Futuranews.it
Questa estensione, comunicata attraverso il messaggio INPS n. 77 dell’8 gennaio 2024, è stata avviata in una fase sperimentale che richiede l’adesione volontaria delle singole ASL. Il servizio mira a migliorare la gestione elettronica delle richieste, riducendo i tempi e il numero di visite in presenza, semplificando così l’intero iter burocratico per le persone con disabilità.
L’accesso al servizio per i cittadini, così come per medici certificatori, patronati e associazioni di categoria quali ANMIC, ENS, UIC e ANFFAS, avviene mediante autenticazione con credenziali digitali (SPID, CNS, CIE). La documentazione sanitaria deve essere inviata in formato PDF e non può superare i 2 MB per file.
Un aspetto cruciale della nuova normativa riguarda le persone affette da patologie oncologiche gravi e invalidanti. Per questi casi, il termine per la conclusione del procedimento di accertamento è ridotto a 15 giorni, in ragione della necessità di un rapido accesso alle prestazioni sociali, sanitarie e assistenziali. Infatti, per queste persone, non sarà più necessario attendere l’esito dell’accertamento definitivo: sarà sufficiente presentare il certificato medico introduttivo per poter accedere alle prestazioni.
Il termine massimo ordinario per la conclusione del procedimento valutativo è fissato a 90 giorni dalla ricezione del certificato medico introduttivo, con possibilità di sospensione per 60 giorni, prorogabili ulteriormente per altri 60 giorni, al fine di consentire integrazioni documentali o approfondimenti diagnostici richiesti dalla commissione medica.
È inoltre previsto che la documentazione integrativa possa essere presentata fino a sette giorni prima della data della visita, così da facilitare un esame più completo e ordinato da parte della commissione.
Per quanto riguarda la revisione periodica dell’handicap o dell’invalidità civile, è importante sapere che molti verbali indicano una data di revisione. Quando questa è specificata, l’INPS è tenuto a convocare l’interessato per l’accertamento entro la fine del mese indicato, mantenendo i diritti e le agevolazioni fino alla definizione del nuovo verbale.
L’accertamento di revisione viene effettuato presso il centro medico legale INPS competente per territorio e non più presso le ASL. Il messaggio INPS n. 3315 del 2021 ha introdotto la possibilità di inviare la documentazione sanitaria aggiornata online per evitare, ove possibile, la convocazione a visita.
In caso di mancata convocazione, è consigliabile sollecitare l’appuntamento, mentre l’assenza ingiustificata alla visita comporta la sospensione cautelativa delle prestazioni economiche, con possibilità di revoca definitiva in assenza di giustificazioni ritenute valide entro 90 giorni.
L’INPS ha inoltre rafforzato i canali di comunicazione e supporto per cittadini e operatori, tramite servizi online come MyINPS, contact center multicanale e canali di assistenza per l’invio e la gestione delle domande.
I cittadini possono consultare tutorial, manuali e guide dettagliate per orientarsi nelle procedure di richiesta e revisione delle prestazioni legate all’invalidità civile e alla Legge 104, così da sfruttare al meglio le possibilità offerte dalla digitalizzazione.
Le nuove disposizioni mirano a rendere più efficiente e meno gravoso l’iter burocratico per le persone con disabilità, garantendo una valutazione più rapida, trasparente e flessibile, adeguata alle diverse esigenze cliniche e sociali.








