Lavoro, Istat: aumentato il numero di disoccupati e inattivi

Dati Istat disoccupazione

Dati preoccupanti dell’Istat: persi da marzo 841 mila posti di lavoro

Il comunicato dell’Istat sul mercato del lavoro fa emergere un calo drastico degli occupati, metà dei disoccupati ora sono i giovani sotto i 35 anni : “il numero di persone occupate subisce un ampio calo in termini congiunturali (-470 mila, -2,0%), dovuto soprattutto alla diminuzione dei dipendenti a termine e degli indipendenti“. A causa della recente emergenza sanitaria il tasso di occupazione è sceso al 57,6% , perdendo ben 1,2 punti rispetto al trimestre gennaio-marzo 2020.

Unica nota positiva nei dati più recenti, che da luglio mostrano una leggera ripresa, probabilmente dovuta alla riapertura e ripartenza delle attività, infatti è cresciuto il tasso occupazionale dello 0,4% come osserva l’istituto: “una positiva reazione del mercato del lavoro alla ripresa dei livelli di attività economica“, i dati però sono soggetti a cambiamenti, in quanto se continuasse l’aumento dei contagi, con nuove quarantene si rischierebbe una ulteriore chiusura e perdita di posti di lavoro, soprattutto nelle aziende produttive e per quanto riguarda gli autonomi.

Già nei dati del secondo trimestre 2020 si mostra come a pagarne le peggiori conseguenze siano state proprio le categorie dei lavoratori con contratto a termine, esclusi dal decreto blocca licenziamenti e i titolari di partita iva, 219 mila in meno rispetto allo scorso anno, costrette a chiudere le attività in proprio in quanto non incluse nella cassa integrazione straordinaria, ma solo nel bonus da 600 euro che a molti non è bastato per risanare i conti già in rosso a causa del lockdown.

Scese anche di molto le ore lavorate nel trimestre di riferimento così come anche resta preoccupante il dato sui cosiddetti “inattivi” coloro che attualmente non lavorano, non studiano e non risultano in ricerca attiva di occupazione, tra i 15 e i 64 anni hanno raggiunto le 14.183.000 unità salendo del 5,5% rispetto ai primi tre mesi del 2020.

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futuranews

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