Questa flessibilità rende la CIE una soluzione versatile per chi desidera evitare i costi legati allo SPID e cerca un metodo di accesso digitale sicuro.
Con l’ingresso nel 2026, il panorama dell’identità digitale in Italia ha subito importanti cambiamenti, soprattutto per quanto riguarda il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID). Dal 1° gennaio, infatti, lo SPID emesso da Poste Italiane è diventato a pagamento, anche se il primo anno rimane gratuito.
Diverse altre aziende autorizzate dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) hanno adottato piani tariffari simili, generando una crescente attenzione verso alternative gratuite per l’accesso ai servizi online della Pubblica Amministrazione.
In questo contesto, emerge con forza l’importanza della Carta di Identità Elettronica (CIE) come soluzione altrettanto valida e senza costi per l’utente.
La Carta di Identità Elettronica: una valida alternativa allo SPID
Nonostante la diffusione capillare dello SPID, molti cittadini ignorano che la Carta di Identità Elettronica può rappresentare un’alternativa gratuita e sicura per l’accesso ai servizi digitali della Pubblica Amministrazione.
La maggior parte degli italiani è già in possesso di questa carta, e per chi ancora utilizza la versione cartacea, è importante sapere che dal 3 agosto 2026 i documenti d’identità in formato cartaceo non saranno più validi nell’ambito dell’Unione Europea.

I dettagli da conoscere – futuranews.it
La CIE, come spiegato dal Ministero dell’Interno, è “la chiave di accesso e di autenticazione rilasciata dallo Stato per accedere con tutti i livelli di sicurezza previsti ai servizi online delle Pubbliche Amministrazioni e privati aderenti”.
Rispetto allo SPID, la Carta di Identità Elettronica non prevede costi di abbonamento o canoni, rendendola una soluzione particolarmente vantaggiosa per chi desidera evitare spese legate all’identità digitale.
Come attivare la Carta di Identità Elettronica per l’accesso ai servizi online con livello massimo di sicurezza
Per utilizzare la CIE in sostituzione dello SPID, è necessario procedere all’attivazione del servizio, che consente di accedere ai servizi online con il livello 3 di sicurezza, il più elevato previsto.
L’attivazione può essere effettuata sia tramite smartphone (Android o iOS) sia tramite computer, ma la procedura più semplice e immediata prevede l’uso dello smartphone dotato di tecnologia NFC. È indispensabile inoltre possedere il codice PIN di 8 cifre, ricevuto in due parti: una consegnata al momento della richiesta della carta e l’altra inviata per posta insieme al documento fisico.
Per attivare la CIE, bisogna scaricare l’app ufficiale CieID da Play Store o App Store. Una volta aperta l’app, si seleziona “Accedi con lettura Carta” e si inserisce il PIN a 8 cifre. Successivamente, occorre avvicinare la carta al retro dello smartphone, in corrispondenza del lettore NFC attivato. La registrazione verrà confermata da una notifica, e da quel momento la CIE sarà attiva con il massimo livello di sicurezza.
Ogni volta che si accederà a un servizio online della Pubblica Amministrazione, l’app chiederà le ultime 4 cifre del PIN o, se configurato, l’autenticazione biometrica tramite impronta digitale o riconoscimento facciale, offrendo così un accesso rapido e sicuro.
I livelli alternativi di autenticazione con la CIE
Oltre al livello 3, è possibile utilizzare anche i livelli 1 e 2 di autenticazione, che non richiedono l’uso fisico della carta a ogni accesso.
Per attivare queste modalità, è necessario richiedere le credenziali CIE attraverso il portale ufficiale www.cartaidentita.interno.gov.it, seguendo la procedura guidata disponibile online.








