La morte di Evan, massacrato di botte a 21 mesi: tragedia annunciata da sms choc

Evan Giulio Lo Piccolo

La tragica morte di Evan era stata promessa al padre del bambino attraverso alcuni sms di minacce inviati dall’attuale compagno della madre

Una tragedia annunciata quella della morte di Evan Giulio Lo Piccolo, il bimbo di soli 21 mesi ucciso dalle botte della madre e del compagno a Modica. Una storia di degrado fatta di continui maltrattamenti e soprattutto indifferenza non solo da parte dei conoscenti della famiglia ma anche da parte di assistenti sociali e medici che nonostante avessero avuto modo di constatare ripetutamente le violenze subìte dal piccolo, non hanno mai denunciato.

Secondo i referti del pronto soccorso di Noto infatti il piccolo era stato portato, o come raccontano i medici, “abbandonato in ospedale” dalla mamma per ben tre volte, da maggio a luglio, con fratture, ferite e bruciature tutte inequivocabilmente dovute alle violenze che il bambino era costretto a sopportare quotidianamente, inflitte dal convivente della madre Letizia Spatola.

I maltrattamenti erano stati denunciati più volte, sia dalla nonna paterna di Evan, che avrebbe mostrato agli assistenti sociali anche foto del viso del bambino tumefatto dai lividi, sia soprattutto dal padre Stefano Lo Piccolo che nonostante si fosse trasferito ormai da tempo in Liguria per lavoro, era costantemente informato dei fatti ed aveva provato già agli inizi di agosto a presentare un esposto per maltrattamenti contro ignoti per lesioni.

Le autorità di Genova dichiarano di aver inviato l’esposto per posta alla procura di Siracusa il giorno dopo la denuncia del padre, ma il caso è stato aperto troppo tardi portando il piccolo Evan al tragico epilogo, la morte avvenuta a causa di un trauma cranico dovuto alle botte inferte da Salvatore Blanco compagno di Letizia Spatola e madre del bimbo, anche lei complice di non aver mai fatto nulla per fermare l’orrore e di non aver mai ammesso le violenze, neanche dopo l’ultima corsa all’ospedale, quando ormai purtroppo non c’era più nulla da fare per Evan.
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La morte di Evan era stata annunciata al padre tramite SMS

Uno degli SMS inviati a Stefano Lo Piccolo
Uno degli SMS inviati a Stefano Lo Piccolo (foto dal web)

Il padre di Evan, Stefano Lo Piccolo, aveva da tempo chiuso la relazione con la sua ex compagna Letizia Spatola, trasferendosi a Genova per lavorare come artigiano e lasciando suo figlio con la madre e l’attuale nuovo compagno e convivente Salvatore Blanco; proprio da quest’ultimo ha dichiarato di aver ricevuto per mesi sistematicamente minacce e insulti tramite sms, nei quali Lo Blanco lo terrorizzava negandogli ogni possibilità di vedere il piccolo e chiedeva a Stefano di togliere la residenza dalla casa dell’ex compagna altrimenti Evan sarebbe morto: «Se non togli la residenza, muore» “ Se mi denunci, Evan muore” e anche “Togli la residenza da qui o t’ammazzo”.

Ora il telefono con all’interno gli inquietanti sms è al vaglio degli inquirenti e potrebbe avere un ruolo importante per confermare le accuse su Salvatore Lo Blanco, attualmente in carcere insieme alla convivente per maltrattamenti su minore ed omicidio volontario.
I funerali di Evan Giulio, si terranno oggi alle 16 presso la chiesa del Crocifisso a Rosolini, il sindaco Giuseppe Incatasciato ha proclamato il lutto cittadino commentando l’accaduto: “In città, c’è sgomento e rabbia, per quanto mi riguarda provo tristezza. Quanto accaduto lo ritengo una conseguenza del fallimento della famiglia, nel senso lato della questione. Sono le follie della società contemporanea”.

I carnefici del piccolo Evan sono in carcere ma ora la procura di Siracusa dovrà stabilire se ci sono eventuali responsabilità di chi sapeva ma non ha mai denunciato la situazione per evitare quella che sembra essere stata una tragedia annunciata.

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