Il caso Jonathan Galindo tra bufala e folle gioco

Jonathan Galindo

Il caso Jonathan Galindo è una pericolosa unione tra bufala e folle gioco che sta impazzendo nel web. Le sue vittime? Gli adolescenti. Le persone più esposte nel web a questo genere di pericoli

Recentemente molte testate giornalistiche italiane e internazionali hanno riportato la notizia dell’esistenza di diversi profili sociali tutti accomunati dalla stessa inquietante immagine di una maschera umanizzata di ‘Pippo’.

Tutti questi profili sono riconducibili al nome di Jonathan Galindo. Profili che attraverso i social (Instagram, Tik Tok o Facebook) si mettono in contatto con ragazzini di 12 e 13 anni per richiedere l’amicizia. Una volta accettata iniziano con il loro sporco gioco psicologico.
Lo scopo di queste ‘amicizie’? Sfidarli in ‘giochi’ autolesionistici e pericolosi. In Italia (Ancona e provincia) sono state già presentate 4 denunce riguardo a questo misterioso figuro.
Mia figlia mi ha raccontato che tra le prove c’è quella di incidere con una lama sulla pelle dell’addome le lettere iniziali del proprio nome ma anche il numero del Diavolo 666”. Questa la testimonianza di una mamma italiana che dopo la scoperta ha subito denunciato l’accaduto alle autorità competenti.

Il caso Jonathan Galindo un reale pericolo

Andando a ritroso si scopre che la prima segnalazione è datata 2017 in Messico poi l’anno successivo lo ritroviamo in India, Vietnam, Spagna e Brasile. Nel corso degli ultimi anni, lo spettro di Galindo è arrivato anche in Italia.
Il copione è sempre lo stesso ma è stato accertato che non esiste nessun Jonathan Galindo ma al contrario sono reali e molto pericolose le persone che sfruttano questa leggenda metropolitana per i loro loschi scopi.

A questo punto resta solo il mistero della maschera. Chi l’ha creata?
Un mistero portato alla luce dallo youtuber italiano Gianmarco Zagato che dopo un’accurata indagine web è risalito a Samuel Canini un produttore di effetti speciali per il cinema che nonostante il nome non è italiano.
Secondo la sua testimonianza, quella maschera è stata uno dei suoi primi esperimenti di effetti speciali. Creata tra il 2012 e il 2013. Ovviamente Samuel Canini è completamente estraneo all’intera vicenda di Jonathan Galindo.

Gli esperti consigliano caldamente di rifiutare qualsiasi richiesta di amicizia e messaggi provenienti da sconosciuti, in particolare se si firmano Jonathan Galindo.

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