Intervista a Ilio Masprone, ideatore del Sanremo canta Napoli

L'intervista con Ilio Masprone, l'ideatore di Sanremo canta Napoli, festival che si svolge a Sessa Aurunca (Caserta) da tre anni: già sono attivi i preparativi per la sua quarta edizione in scena nel 2023
Ilio Masprone con l'icone della bellezza italiana nel mondo Ornella Muti

Una vita all’insegna dello spettacolo: Ilio Masprone, 79 anni di Torino, è la mente di Sanremo Canta Napoli, l’ideatore di un festival che vuole riproporre la musica napoletana nel mondo e che dopo appena tre anni di vita sta riscuotendo un grandissimo successo di pubblico e critica.

Quando ha fondato il giornale FestivalNews e qual è il suo rapporto con il Festival di Sanremo?

“Sono esattamente 32 anni. Questa idea era nata appunto 32 anni fa quando Adriano Aragozzini ha organizzato il Festival di Sanremo. Mi aveva chiesto di fare un giornale per il Festival perché era il 40esimo anniversario. È nato quindi FestivalNews che doveva durare soltanto un anno ma esiste da 32 anni: escono sei numeri all’anno ovvero durante la settimana del Festival”.

Come mai ha deciso di rilanciare il Sanremo canta Napoli? 

“Il Sanremo canta Napoli è nato esattamente quattro anni fa: la prima edizione è stata fatta nel 2018 al Teatro del Casinò di Sanremo. Poi si è ripetuto per il secondo anno. Il terzo e il quarto anno ha avuto uno stop a causa della pandemia. Quando è ricominciato l’abbiamo fatto in Campania. È venuta fuori l’opportunità del Teatro Romano, una bellissima location e l’abbiamo organizzato lì”.

Com’è andata?

“Molto bene con una grande qualità dei brani, che è l’obiettivo di ogni anno: proporre cose nuove e interessanti”.

Qual è il suo legame con la città di Napoli?

“Tanti anni fa lavoravo come autore in Rai e c’era la trasmissione ‘Mille luci’, era fatta negli studi di Napoli ed era il primo programma fatto nel capoluogo campano. Mi hanno chiesto una mano e sono andato. Sono stato lì due mesi ed è nata la passione per la canzone napoletana. L’ispirazione della canzone italiana è nata sotto il Vesuvio”.

Mi può parlare dell’amicizia con il principe Carlo Alberto di Monaco e del suo progetti monegaschi?

“È stata una combinazione perché il giornale che adesso si chiama ‘Montecarlo Times’, una volta si chiamava ‘Il foglio italiano’ ed era fatto per gli italiani del Principato di Monaco. Quindi abbiamo deciso di cambiargli il titolo. Quindi mi sono guadagnato la stima di Palazzo e nel 2015 sono stato nominato ‘Cavaliere per meriti culturali’ direttamente dal principe. C’è un grande rapporto con il principe. C’eravamo inventati un grande premio chiamato ‘Il foglio d’oro’, sono cinque anni che non si svolge, abbiamo voglia di rifarlo ma vedremo nei prossimi mesi”.

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L’impegno nel sociale e il sogno più grande di Ilio Masprone

Intervista Ilio Masprone Sanremo canta Napoli
Ilio Masprone con il Principe Alberto di Monaco (Foto ilponente.news)

Lei è impegnato anche nel sociale: mi può parlare degli eventi che svolge?

“Sono molto amico del presidente della Croce Rossa della provincia di Imperia e mi ha proposto di essere loro volontario: mi chiamano all’occorrenza per pubblicare articoli”.

Qual è il sogno più grande di Ilio Masprone?

“Alla mia età di sogni ce ne sono pochi. Quelli che avevo nel cassetto li ho realizzati quasi tutti. La mia ambizione sarebbe trovare una canzone inedita napoletana che possa oltrepassare l’oceano. Non voglio trovare una seconda ”O sole mio’ ma quasi. Nel mondo noi andiamo con la canzone napoletana degli anni ’50 e ’60. Dalla canzone napoletana in qualche modo è nato anche il Festival di Sanremo”. 

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