Giocattoli e genere, la storia di Giovanni e del suo Cicciobello

Giocattoli e genere

Le bambole, i giocattoli dalle numerose utilità a prescindere dal genere

Tutti siamo cresciuti in una società che distingue i giocattoli per genere. Non tutti sanno però che le bambole sono alcuni dei giocattoli più antichi con cui i bambini abbiano mai giocato. Il loro primo uso è stato documentato in Grecia intorno al 100 d.c. C’è una buona ragione per cui questi giocattoli durano così a lungo nella storia umana. Sono una rappresentazione del bambino e gli consentono di acquisire una maggiore comprensione di se stesso e di coloro che lo circondano.
Mentre i ruoli di genere tradizionali dettano che le bambole sono un giocattolo principalmente per le ragazze, giocare con le bambole può fornire una crescita importante per i bambini, indipendentemente dal genere. Ma questa idea, a quanto pare, non è ancora diffusa; la società si aggrappa alle contraddizioni del passato, dando origine a situazioni spiacevoli. È quanto capitato a Giovanni, un bambino di 6 anni intento a giocare con il suo Cicciobello. Un’azione, un gesto normale che non è passato inosservato, ma ha catturato l’attenzione di un signore. Reduce di una generazione fortemente retta da figure e ruoli stereotipati, il signore ha chiesto a Giovanni perché stesse giocando col bambolotto quando invece avrebbe dovuto giocare con i soldatini.

Giovanni, un bambino di 6 anni da cui imparare

La risposta di Giovanni lascia perplesso il suo interlocutore ma lancia un messaggio di speranza per la società 2.0; il piccolo infatti lo guarda negli occhi e con assoluta fierezza risponde: “Sono il papà mica la mamma!” Il bambolotto in questione sarebbe infatti Mario, suo figlio.
Il bambino è ignaro di quanto forte sia stata la sua risposta e di quanto errata sia la domanda posta. Già il domandare, il percepire errata quella semplice azione fa comprendere quanto ancora ci sia da fare per svecchiare la società e superare la dicotomia giocattoli e genere. Giovanni sarà un grande papà e un grande uomo grazie ai suoi genitori.
Tra le tante abilità sociali che i bambini imparano giocando con le bambole, a prescindere ovviamente dal genere, è elaborare emozioni come empatia e compassione. Proprio come prendersi cura della loro bambola insegna responsabilità nonché ad entrare in empatia con chi li circonda e permette loro di crescere come persone premurose.

Giocando con le bambole e i loro amici, i bambini si imbattono in situazioni nuove e uniche per i loro giochi. Comunicare tra loro può rafforzare il vocabolario riempiendolo con un linguaggio pratico.
Giovanni ha mostrato assolutamente queste capacità affrontando il signore senza esitare ma con la semplicità e la genuinità che solo un bambino può avere.

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