Giocatrice di pallavolo citata per danni dal club perché incinta

giocatrice incinta

Lara Lugli, giocatrice della Volley Pordenone, è stata citata per danni perché in quanto incinta avrebbe violato il contratto con la società sportiva

I vertici del Volley Pordenone, ora rinominato Maniago Pordenone, hanno citato per danni la pallavolista quarantunenne Lara Lugli. L’accusa è di non aver comunicato anticipatamente al club il suo desiderio di diventare madre. In precedenza l’ormai ex giocatrice aveva presentato un’ingiunzione alla società con lo scopo di riuscire a percepire il suo ultimo stipendio di circa mille euro. Tale richiesta è stata però rigettata secondo una prassi ormai collaudata in quanto le pallavoliste non sono considerate professioniste.

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La giocatrice discriminata perché incinta: famiglia o carriera?

Donna incinta
Donna incinta (Foto di Free-Photos da Pixabay)

Il club di Pordenone ha citato Lara Lugli con l’accusa di aver violato il contratto firmato nella stagione 2018/2019. In particolare l’accusa rivolta all’atleta è di aver privato la squadra del suo apporto durante la stagione in corso e di aver causato quindi un notevole calo di punti sul campo e, di conseguenza, anche la perdita dello sponsor.

Nonostante tutto però la Lugli sembra non volersi dare per vinta. Dopo il dramma di aver perso del bambino tramite un aborto spontaneo, ha deciso di denunciare la drammatica vicenda sui social. Un modo coraggioso questo per rivendicare i suoi diritti facendosi così portavoce di tutte le atlete, costrette sempre a scegliere tra famiglia o carriera.

Il club ha anche aspramente criticato la giocatrice di non essere rientrata in squadra, neanche per la panchina, dopo l’aborto. Quest’ultima si difende dichiarandosi ferita dalle accuse e soprattutto dall’atto di citazione per danni, facendo riferimento al momento drammatico che ha, purtroppo, dovuto subire.

Una situazione del genere che rasenta l’assurdo se oltretutto si considera che riceva l’onore delle cronache quando il mondo si interroga e celebra ancora l’8 marzo dedicato alla Giornata internazionale della donna.

A tal proposito l’Assist, L’associazione Nazionale Atlete ha deciso di rivolgersi direttamente al Presidente Draghi e al Presidente del Coni, Giovanni Malagò, chiedendo un incontro per discutere dell’accaduto.

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