George Floyd, Trump vuole l’esercito contro i manifestanti

Trump Manifestanti per George Floyd

Trump continua a infiammare gli USA e le forze dell’ordine usano gas e pallottole di gomma per disperdere i manifestanti riuniti intorno alla Casa Bianca.

Non si fermano negli Stati uniti le manifestazioni, spesso anche violente, nate a seguito della morte di George Floyd, l’uomo che è

deceduto mentre si trovava in custodia della polizia. Il 46enne è morto dopo che uno degli agenti lo ha bloccato con un ginocchio alla gola per ben 8 minuti. In decine di città si stanno verificando ormai da una settimana scontri tra le forze dell’ordine e i manifestanti. A Chicago due persone hanno perso la vita nei disordini in circostanze ancora da chiarire mentre gli arresti sono stati circa 60. In un clima sempre più infuocato il presidente americano Donald Trump invece di tentare di smorzare le tensioni non fa altro che buttare benzina sul fuoco. Secondo il tycoon infatti se gli Stati e le città in cui si sono verificati gli scontri non sapranno tenere sotto controllo le proteste e difendere i cittadini, la sua intenzione è quella di inviare l’esercito per risolvere “velocemente il problema al loro posto”.

Le dichiarazioni di Trump accendono gli Stati Uniti

Mentre intorno alla Casa Bianca la polizia stava usando gas lacrimogeni e pallottole di gomma per disperdere i manifestanti, Trump ha dichiarato: “Io sono il presidente dell’ordine e della legalità, un presidente ha il diritto di difendere il suo Paese e di proteggere la nazione”. Ha poi aggiunto: “Non posso permettere che delle proteste pacifiche vengano manipolate da anarchici di professione e gruppi antifa“. 

Secondo il ‘New York Times’, la folla di persone riunitesi nei pressi della residenza presidenziale era in realtà completamente pacifica e l’esigenza di disperdere i manifestanti è nata solo per permettere a Donald Trump di raggiungere la chiesa di St. John, nota come la chiesa dei Presidenti, con lo scopo di farsi fotografare con la Bibbia in mano. Prima di entrare Trump si è fermato e girandosi a favore di telecamere e fotografi ha affermato, mentre sventolava il testo sacro come un vessillo: “L’America sta tornando grande“.

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futuranews

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