La crescente sofisticazione delle frodi impone un impegno congiunto tra cittadini, banche e istituzioni per tutelare la sicurezza dei dati personali.
In Italia continua a crescere il fenomeno delle frode creditizie, un rischio concreto che colpisce sempre più cittadini, in particolare i più giovani. Nei primi sei mesi del 2025, l’Osservatorio CRIF – Mister Credit ha registrato oltre 18.800 casi di truffe legate al furto di identità, con danni economici che superano gli 86 milioni di euro.
La modalità con cui agiscono i truffatori è ormai nota: sottraggono dati personali e bancari per richiedere prestiti e finanziamenti a nome delle vittime, facendo leva su importi minori per evitare di essere intercettati facilmente.
L’incremento delle frodi creditizie e il profilo delle vittime
Secondo l’ultimo rapporto, la crescita delle truffe è del 9,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, con un aumento degli importi frodati del 9,3%. I truffatori privilegiano somme inferiori ai 10.000 euro, che rappresentano oltre il 60% dei casi, con una forte crescita nelle fasce tra 1.501 e 10.000 euro. Questa strategia rende più difficile la rilevazione delle operazioni illecite, favorendo la loro diffusione.
Un dato particolarmente allarmante riguarda la fascia d’età delle vittime: gli under 30 sono ora i più colpiti, con oltre un caso su cinque segnalato tra i giovani. Tra le tipologie di finanziamento prese di mira, i prestiti personali segnano un aumento superiore al 55%, quasi raggiungendo il livello dei prestiti finalizzati, che restano comunque i più frequenti.
Si riscontra inoltre una diminuzione delle frodi su mutui, carte di credito e credito revolving, mentre fa la sua comparsa la truffa legata al sistema “buy now, pay later”, che rappresenta circa il 3% dei casi.
Metodi di frode e casi emblematici
Le tecniche utilizzate dai truffatori sono sempre più sofisticate e variegate. Un episodio recente riguarda un uomo di 50 anni che, vittima di manipolazione psicologica, è stato indotto in uno stato di trance per fornire inconsapevolmente i propri dati, con conseguente richiesta di prestito a suo nome.

Come agiscono i truffatori – futuranews.net
Un altro caso riguarda una coppia truffata via internet durante la prenotazione di una casa vacanza inesistente: dopo aver inviato una caparra e i documenti, i truffatori hanno tentato di aprire un finanziamento per l’acquisto di un’automobile a loro nome.
Questi esempi evidenziano la necessità di una maggiore attenzione nell’utilizzo e nella condivisione dei dati personali, soprattutto in ambito digitale, dove phishing, messaggi falsi e telefonate ingannevoli sono all’ordine del giorno.
Strategie di protezione e prevenzione
Per contrastare efficacemente questa emergenza, CRIF raccomanda alcune regole fondamentali. È essenziale non fornire mai dati personali o codici di sicurezza senza aver verificato l’identità e l’affidabilità dell’interlocutore.
Inoltre, bisogna diffidare da richieste urgenti o insolite, tipiche delle tecniche di ingegneria sociale, e controllare con attenzione gli annunci online, verificandone recensioni e correttezza degli URL.
L’utilizzo di canali ufficiali e piattaforme sicure per pagamenti e comunicazioni è un altro passo fondamentale, così come la tempestiva segnalazione di qualsiasi sospetto di frode alle autorità competenti.
Sul piano istituzionale, CRIF sottolinea l’importanza di investire in sistemi di prevenzione basati su analytics avanzate e intelligenza artificiale, per migliorare la sicurezza e l’efficacia del controllo sui processi di erogazione del credito.








