I conservatori contro una legge di civiltà

legge omotransfobia

La proposta di legge sull’omotransfobia, depositata ieri alla Camera, da Alessandro Zan, deputato del Pd, non poteva non sollevare critiche da parte

della destra sovranista, contraria ad una legge di civiltà, critiche che sono andate ben al di là di quello che ci si sarebbe potuti aspettare da una certa parte politica del nostro Paese.
Un problema prettamente italico, infatti, è quello della presenza di una destra miope e ultraconservatrice che si ostina ancora oggi, nel 2020, a non voler riconoscere una legge di civiltà che tuteli le persone omosessuali e transessuali da ogni forma di discriminazione e violenza. Il Parlamento europeo, da oltre trent’anni chiede agli Stati membri dell’Unione Europea, attraverso delle risoluzioni, di adottare delle leggi in materia antidiscriminatoria e, specificamente, dal 2014 in relazione al contrasto dell’omofobia e della discriminazione legata all’orientamento sessuale e all’identità di genere.
L’Italia è intervenuta tardi in materia di contrasto legislativo all’omotransfobia, appunto, soltanto ieri, con la proposta depositata alla Camera e che dovrà essere discussa in Aula a breve. La necessità di una legge che contrasti le discriminazioni e violenze a danno degli omosessuali e transessuali è sempre più forte, a fronte delle aggressioni continue che subiscono le persone per il solo motivo di amare chi vogliono o di riconoscersi in un genere diverso da quello di nascita.

I reiterati atti omofobi e le continue violenze, però, non smuovono la destra sovranista e le associazioni cattoliche ultraconservatrici dal ritenere che una legge che sanziona penalmente l’omotransfobia sia una legge “liberticida, contro la libertà di pensiero“, come se il diritto costituzionale alla libertà di pensiero fosse onnicomprensivo e racchiudesse, quindi, anche la possibilità di istigare all’odio.
A farsi portavoce della battaglia contro questa legge di civiltà è il leader della Lega, Matteo Salvini, per il quale in Italia non vi sono discriminazioni, anzi, a dir suo, con questa legge “si rischia invece di sconfinare nell’ideologia, un rischio troppo elevato”, ed esprime la necessità di una legge contro l’eterofobia. Lo stesso Matteo Salvini che solo qualche giorno fa chiedeva di inasprire le pene “per chi fa del male agli animali“; insomma, per il senatore della Repubblica è fondamentale punire, giustamente, chi commette reati sugli animali, ma non chi, attraverso offese, parole d’odio e violenze psicologiche e fisiche, discrimina le persone omosessuali e transessuali.

In attesa che venga approvata una legge di civiltà, necessaria e urgente, per il riconoscimento di una tutela forte contro le discriminazioni, le associazioni conservatrici cattoliche organizzano una manifestazione di piazza l’11 luglio, in oltre cento città italiane, annunciano, per protestare contro l’adozione di questa legge. E, ovviamente, ricevono il sostegno del leader della Lega, Matteo Salvini.

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