Cinque mete gay in Europa perfette per le vacanze estive

Barcelona (pixabay)

Le migliori cinque mete europee per trascorrere vacanze estive da sogno in luoghi rigorosamente gay friendly 
Purtroppo, nonostante non siamo più nel medioevo, esistono Paesi nel mondo dove l’omosessualità non è ben vista o peggio, è considerata un reato a tutti gli effetti. Ne sono esempio gli esorcismi che con molta probabilità saranno approvati in Indonesia contro gay, lesbiche e transgender. Ma con uno sguardo più ottimista, possiamo rimanere in Europa, senza volare verso mete come San Francisco negli Stati Uniti (città notoriamente ultra tollerante verso gli omosessuali), e organizzare le nostre vacanze estive in un periodo come questo in cui la preoccupazione della pandemia da Covid-19 ha frenato tutti i nostri piani di vacanze estive. Ci si può quindi immergere in cinque mete gay in Europa.

Mete gay – Mykonos: le migliori spiagge del mar Egeo

mete gay Mykonos
Mykonos (pixabay)

La storia gay friendly di questa meravigliosa isola greca viene da molto lontano: all’epoca della poetessa Saffo, che dedicava versi e poemi alle sue discepole… È proprio dalla terra greca che si cominciò, probabilmente, a parlare di amore tra donne.
Le caratteristiche case bianche dalle finestre azzurre, le acque cristalline, le enormi spiagge e la sua vita notturna fanno di Mykonos un vero paradiso per coppie e single. Da molti anni l’isola nell’arcipelago delle Cicladi è diventata una meta ambita per il turismo gay friendly. Comodamente in bicicletta o in motorino è possibile girare tutta l’isola per scoprire ogni angolo nascosto di questa isola, tra le perle dell’Egeo. Anche la cucina a base di pesce, pita gyros e insalate con la feta (un tipico formaggio greco) è un punto forte di questa meta gay.

Madrid: la città dell’orgoglio gay

mete gay Madrid
Madrid (pixabay)

Madrid è considerata la metà gay per eccellenza in Europa. Tutto il centro cittadino è friendly ma c’è un quartiere che già negli anni ’90 era considerato la culla del movimento LGBT+, parliamo di Chueca. Il quartiere arcobaleno noto per la sua vita notturna con locali, bar, ristorantini e discoteche gay e lesbo. Nel 2017 nella capitale spagnola c’è stato il World Pride, una sfilata colorata proveniente con persone di tutto il mondo ha invaso le strade di Madrid.

Amsterdam: città tollerante e aperta

Amsterdam
Amsterdam (pixabay)

La città di Amsterdam nel 2009 è stata nominata capitale Gay d’Europa. I suoi cittadini sono molto gay friendly e nella capitale olandese ci sono oltre 100 bar, ristoranti, discoteche, sexy shop e negozi per il pubblico gay. Tutti questi locali sono divisi in 5 zone molto caratteristiche tra cui ci sono The Back Side The Camping Tradition, The Dark Side, The Pink Point y The Vanilla Slice. Si può organizzare un viaggio durante uno dei tanti eventi e manifestazioni gay che ci sono durante l’anno, tra cui il Gay Pride Parade e la Rainbow Experience. Anche se si è in coppia, Amsterdam è la città perfetta per una vacanza romantica.

Londra: il favoloso quartiere di Soho

Londra
Londra (pixabay)

Il quartiere di Soho di Londra è un posto in cui è bellissimo perdersi. È il centro del turismo gay ma anche del mondo bohémienne e artistico. Oltre a questo quartiere, tutta la capitale inglese è gay friendly e offre tante alternative ai turisti. Ma a Soho si può anche assistere a molti musical a tematica LGBT+.

Mete gay – Ibiza: la destinazione più ambita delle Baleari

Ibiza è senza dubbio la metà più gay friendly di tutte quelle già citate. Con una vita omosex, seppur clandestina, già negli anni ’60. Nella zona del porto si trova il centro della vita gay di Ibiza, soprattutto in una delle strade principali, Calle de la Virgen. Discoteche e bar gay si trovano soprattutto a Ibiza Città, Dalt Vila e Figueretas. Tra le spiagge gay friendly ci sono quelle di Es Cavallet e Figueretas. Oltre alla vita gay tradizionale troverete spettacoli di drag queen vestite in mode stravagante anche nelle strade principali dell’isola. Dal 2015 si svolge il Gay Pride di Ibiza, il successo di cinque anni fa, con una larga partecipazione di persone omosessuali e non, tra balli, feste, discoteche e bar pieni, ha reso possibile che l'”orgullo” gay di celebri ogni anno.

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