Bonus trasporti e bonus benzina 2023. Tutte le novità da sapere

I prossimi bonus del governo Meloni, dal click day per il voucher trasporti alla social card per il caro benzina. Le misure per aiutare i redditi bassi
Bonus trasporti e bonus benzina 2023. Tutte le novità da sapere

Segnatevi questa data: 1° settembre 2023 alle 8,00 parte il click day per usufruire del bonus trasporti da 60 euro destinato a studenti e lavoratori con un reddito uguale o inferiore a 20.000 euro.

Il voucher, nominativo e non cedibile, riconosciuto a titolo di rimborso per l’utilizzo del trasporto pubblico locale, regionale, interregionale e ferroviario nazionale, è valido per l’acquisto di un abbonamento mensile o annuale.

Il bonus può essere richiesto una sola volta al mese ed è valido per il mese solare di emissione, anche per gli abbonamenti che partono dal mese successivo.

Per partecipare al click day bisogna accreditarsi tramite SPID o CIE sulla apposita piattaforma, previa verifica preliminare dei gestori aderenti.

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Bonus benzina, l’ipotesi di una social card per contrastare il caro carburante

Bonus trasporti e bonus benzina 2023. Tutte le novità da sapere
Card (Foto da Pixabay)

Il bonus benzina invece è ancora sul tavolo delle decisioni. L’impennata del carburante, il cui prezzo si è ormai stabilizzato sui 2 euro al litro, richiede quanto prima un intervento dell’esecutivo. Mentre il governo Draghi affrontò il caro benzina con il taglio delle accise, il governo Meloni punta su altre opzioni, riservando i fondi al taglio del cuneo fiscale per i redditi bassi.

Rispetto al taglio delle accise di 25 centesimi adottato dal precedente governo Draghi, che andava a beneficio di tutti, compresi coloro che fanno il pieno alla Ferrari per andare in vacanza, il bonus dell’attuale governo punta ad aiutare chi è in reali difficoltà.

Al momento l’ipotesi più probabile consiste nell’istituzione di una social card, analoga alla carta “Dedicata a te” (la prepagata per l’acquisto di beni alimentari) destinata ai lavoratori con redditi bassi per consentire loro un rifornimento di carburante una tantum.

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I fondi per tale bonus, che dovrebbe essere di 150 euro, sono coperti dalle somme incassate dallo Stato con il gettito extra dell’Iva derivante dagli aumenti del petrolio.

In questo caso però, diversamente dal bonus trasporti, la carta verrebbe assegnata in base ad una graduatoria INPS, senza una specifica richiesta da parte dei cittadini.

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