Confermata la misura per il 2026: il bonus sostiene le famiglie con figli fino a tre anni, semplificando l’iter di richiesta
È confermato anche per il 2026 il bonus asilo nido, una misura essenziale per sostenere economicamente le famiglie italiane con bambini fino a tre anni, attraverso un contributo finalizzato a ridurre le spese per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati, micronidi e sezioni primavera.
Le novità normative introdotte tra il 2025 e il 2026 hanno reso la fruizione del bonus più semplice e continuativa, eliminando l’obbligo di presentare la domanda annualmente.
Cos’è il bonus asilo nido e quali spese copre
Il bonus asilo nido è un contributo economico rivolto a famiglie con figli da 0 a 36 mesi, volto a coprire in tutto o in parte le spese sostenute per la frequenza di strutture educative per la prima infanzia. La misura copre le rette di:

Il bonus asilo nido nel 2026 – (futuranews.it)
- asili nido e micronidi autorizzati;
- sezioni primavera, che garantiscono la continuità educativa per bambini dai 24 ai 36 mesi;
- servizi integrativi abilitati, come gli spazi gioco.
Sono esclusi, invece, i costi relativi a servizi ricreativi, pre-scuola, post-scuola e i centri per bambini e famiglie, in quanto non riconducibili all’educazione per la prima infanzia. La misura può essere utilizzata anche per finanziare forme di supporto domiciliare per bambini affetti da gravi patologie croniche, che impediscono la frequenza presso strutture educative.
L’ammontare del contributo è determinato in base alla data di nascita del bambino e al valore dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE) per prestazioni ai minorenni, esclusi gli importi dell’Assegno Unico Universale (AUU). Il contributo massimo viene erogato per un periodo di 11 mensilità annuali e non può superare l’importo della retta pagata.
Per i bambini nati dal 1° gennaio 2024:
- 3.600 euro annui per figli con ISEE minorenni fino a 40.000 euro;
- 1.500 euro annui per figli con ISEE superiore a 40.000 euro o in assenza di ISEE valido.
Per i bambini nati prima del 2024, resta in vigore il sistema a tre fasce:
- 3.000 euro annui con ISEE fino a 25.000,99 euro;
- 2.500 euro annui con ISEE tra 25.001 e 40.000 euro;
- 1.500 euro annui con ISEE oltre 40.000 euro o senza ISEE valido.
In assenza di presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) per il calcolo dell’ISEE, il bonus viene erogato nella misura minima.
La domanda per il bonus asilo nido 2026 deve essere presentata entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento, esclusivamente online tramite il portale INPS, accessibile con credenziali SPID, CIE o CNS. In alternativa è possibile rivolgersi agli istituti di patronato o contattare il Contact Center Integrato INPS al numero verde 803.164 (da telefono fisso) o 06.164164 (da mobile).
Alla domanda va allegata la documentazione comprovante il pagamento di almeno una mensilità della retta. Nel caso di asili pubblici con pagamento posticipato, può essere fornita in alternativa la conferma dell’iscrizione o l’inserimento in graduatoria.
Una delle principali innovazioni introdotte dal Decreto Legge n. 95 del 2025 riguarda la validità pluriennale della domanda, regolata dalla circolare INPS n. 123 del 5 settembre 2025. Da gennaio 2026, una volta accettata, la domanda ha effetto anche per gli anni successivi fino a quando il bambino compie tre anni, purché non cambino i requisiti familiari. Questo semplifica notevolmente l’iter burocratico, evitando ai genitori la presentazione annuale di nuove richieste.
Le famiglie devono semplicemente prenotare le mensilità di interesse (fino a un massimo di 11 all’anno) e allegare la ricevuta di almeno una retta pagata o la conferma dell’iscrizione in caso di pagamento posticipato. Chi usufruisce del supporto domiciliare deve invece continuare a presentare annualmente la certificazione medica.








