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Bolletta TARI troppo alta? Arriva lo sconto del 50%: i requisiti per ottenerlo

Bolletta TARI troppo alta? Arriva lo sconto del 50%
Arriva uno sconto inatteso sulla TARI - futuranews.it

La TARI è una delle tasse più discusse del panorama economico italiano e col l’inizio del 2026, il Governo ha deciso di introdurre un nuovo bonus.

Nel 2026 molte famiglie potranno ottenere una riduzione del 50% sulla bolletta TARI grazie a specifici bandi comunali rivolti ai nuclei più fragili. Non si tratta di un’agevolazione nazionale, ma di iniziative locali che mirano a sostenere chi affronta difficoltà economiche e situazioni di disabilità.

Un esempio significativo arriva dal Comune di Cesa, che ha pubblicato un bando destinato ai residenti, compresi gli immigrati regolari presenti sul territorio comunale. La misura rappresenta un aiuto concreto per le famiglie che convivono quotidianamente con la disabilità e faticano a sostenere i costi dei servizi essenziali.

I nuovi sconti sulla TARI

Per accedere allo sconto è necessario rispettare requisiti precisi stabiliti dall’amministrazione comunale. Il bando prevede che i nuclei familiari debbano essere residenti nel Comune di Cesa e avere almeno un componente con disabilità grave riconosciuta.

Bolletta TARI troppo alta? Arriva lo sconto del 50%

Bisognerà rispettare alcuni importanti requisiti – futuranews.it

Il requisito richiama l’articolo 3, comma 3, della legge 104, che certifica una condizione di gravità con necessità di assistenza continua. È inoltre richiesto un ISEE non superiore a 16.000 euro, parametro che consente di individuare le famiglie realmente in difficoltà economica.

Per ottenere la riduzione è necessario essere in regola con i pagamenti TARI degli anni precedenti, evitando situazioni di morosità pregresse. La domanda deve essere presentata esclusivamente online entro il 20 febbraio 2026, attraverso il portale dedicato dal Comune.

Il bando di Cesa non rappresenta un caso isolato, perché molti Comuni italiani hanno introdotto agevolazioni simili negli ultimi anni. Il Comune di Milano, ad esempio, riconosce una riduzione della TARI alle famiglie composte da almeno 4 persone che vivono in abitazioni fino a 120 metri quadrati.

Torino prevede sospensioni e riduzioni per immobili vuoti, inagibili, in ristrutturazione o destinati a uso stagionale, oltre a benefici per residenti all’estero. Livorno, nel 2025, ha applicato un’esenzione del 75% per i cittadini con ISEE inferiore a 9.530 euro, senza necessità di presentare domanda.

Nel 2026 sempre più Comuni stanno adottando sistemi automatici grazie all’interconnessione delle banche dati tramite la piattaforma PDND. Le agevolazioni variano da Comune a Comune e possono basarsi sul reddito, sulla numerosità familiare o sulla presenza di persone con disabilità.

Per verificare se si ha diritto allo sconto è fondamentale consultare il regolamento TARI del proprio Comune, che elenca criteri e categorie ammesse. Molte amministrazioni stanno digitalizzando i servizi, rendendo automatico il riconoscimento dei bonus tramite incrocio dei dati con l’INPS.

Per controllare la propria posizione è sufficiente accedere all’area riservata del sito comunale tramite SPID o CIE e consultare la sezione tributi. È utile verificare anche le notifiche dell’App IO, che segnala l’eventuale applicazione automatica della riduzione TARI.

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