“Berlusconi a marzo sarebbe morto di Covid” afferma Zangrillo. La Lucarelli polemizza

Berlusconi e Zangrillo

Alberto Zangrillo, medico di fiducia di Berlusconi, dimostra quanto la tempestività sia stata importante nel caso del cavaliere: “A marzo – dichiara – sarebbe morto di Covid“. La replica di Selvaggia Lucarelli alle parole del primario

Alberto Zangrillo, primario di Terapia Intensiva al San Raffaele di Milano, afferma che, considerato il quadro clinico di Berlusconi, la tempestività con cui si è agito è stata fondamentale: “A marzo sarebbe morto di Covid“.
La carica virale del tampone effettuato al cavaliere era dunque ben elevata, e nei mesi in cui l’epidemia toccava l’apice, non sarebbe stato possibile intervenire in tempo: “Lo avrebbe ucciso? Assolutamente sì, molto probabilmente sì, e lui lo sa”. Zangrillo dunque, nonostante abbia rassicurato tutti sulle ottimali condizioni di salute di Berlusconi, ha una visione molto chiara di come sarebbero potute andare le cose: “Dieci ore dopo poteva essere troppo tardi, perché lui è un paziente a rischio per i motivi che si sanno“.

 

Berlusconi, le parole di Zangrillo e la polemica di Selvaggia Lucarelli

Tweet Selvaggia Lucarelli
Tweet Selvaggia Lucarelli (screenshot)

Zangrillo utilizza il caso Berlusconi per spiegare il suo punto di vista in merito all’emergenza Covid: è necessario, secondo il primario, dare delle istruzioni precise e tempestive ai medici di medicina generale, anziché predisporre nuovi reparti di terapia intensiva. Tutto risiede, dunque, nel capire che un paziente “deve andare in ospedale e deve andarci in quella fase“.

Nel frattempo, su Twitter, Selvaggia Lucarelli polemizza con Zangrillo, ironizzando sul fatto che un uomo influente come Silvio Berlusconi, a marzo, avrebbe comunque trovato posto in terapia intensiva. Così si legge nel suo post: “A marzo Berlusconi sarebbe morto. Zangrì, facciamo che a marzo intanto Berlusconi avrebbe trovato posto in terapia intensiva, un altro 83enne col cazzo“.
La risposta di Zangrillo arriva nell’immediato: “Lei è una donna volgare e cattiva. Lo dico a difesa dei medici e degli infermieri che hanno lavorato al mio fianco, senza sosta per salvare l’ultimo degli ultimi. Dio abbia perdono di Lei“.

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