Alexandria Ocasio-Cortez: “Bisogna riparare le ferite della misoginia e dell’omofobia”

Alexandria Ocasio-Cortez

Nel suo intervento alla convention di Milwaukee la Cortez pronuncia un appassionato discorso a sostegno di Bernie Sanders in cui parla di diritti umani, sociali ed economici

Nella serata decisiva della Convention democratica, che ha visto Joe Biden ottenere la nomina ufficiale per sfidare Donald Trump alle prossime elezioni presidenziali in autunno, la deputata democratica Alexandria Ocasio-Cortez era presente per sostenere la candidatura del senatore Bernie Sanders. Nonostante dopo la vittoria di Biden abbia scritto su Twitter e Facebook di sostenerlo, rassicurando così i dem, Ocasio-Cortez, durante la serata pronuncia un discorso audace rivolgendosi proprio all’ex vice di Obama. Come sempre, Alexandria Ocasio-Cortez, ha dato voce al popolo, sostenendo soprattutto la necessità di combattere ogni forma di ingiustizia civile.

Il discorso integrale della Ocasio-Cortez

Alexandria Ocasio-Cortez alla Convention Dem 2020
Alexandria Ocasio-Cortez alla Convention Dem 2020 (foto dal web)

In un discorso di 90 secondi, la Cortez, ha parlato, con lo stile e la passione che la contraddistinguono, della necessità di “riparare le ferite dell’ingiustizia civile, della colonizzazione, della misoginia e dell’omofobia”:

“Buona sera, benvenuti, e grazie a tutti voi, che oggi qui vi sforzate per un futuro migliore e più giusto per il nostro Paese e il nostro mondo. Sono fedele e grata a un movimento popolare di massa, che lavora per stabilire i diritti sociali, economici e umani del 21° secolo, compresa l’assistenza sanitaria gratuita, l’istruzione superiore, i salari dignitosi e i diritti dei lavoratori per tutte le persone negli Stati Uniti. Un movimento che si sforza di riconoscere e riparare le ferite dell’ingiustizia civile, della colonizzazione, della misoginia e dell’omofobia. E che si propone di costruire un sistema dell’immigrazione e della politica estera che prenda le distanze dalla violenza e dalla xenofobia del passato. Un movimento che si rende conto dell’insostenibile brutalità di un’economia che premia le pericolose diseguaglianze della ricchezza per pochi a scapito della stabilità a lungo termine per molti e che ha organizzato una storica campagna dal basso per rivendicare la nostra democrazia.
In un tempo, in cui milioni di persone negli Stati Uniti sono alla ricerca di soluzioni sistemiche e profonde alle nostre crisi di sfratti di massa, disoccupazione e mancanza di assistenza sanitaria, nello spirito del popolo e nell’amore per tutte le persone, sostengo la nomina del senatore Bernard Sanders del Vermont come presidente degli Stati Uniti d’America.”

La polemica intorno al sostegno di Sanders e il chiarimento

L’organizzazione democratica ha fatto una scelta drastica: solo un minuto e mezzo, circa, per sostenere la candidatura, sconfitta in partenza, di Sanders, per la deputata Alexandria Ocasio-Cortez che, appena trentenne, è senza dubbio il personaggio più popolare del partito.

Alla fine del filmato, Ocasio-Cortez ha affermato: “Sostengo la nomina a presidente degli Stati Uniti d’America del senatore Bernard Sanders”. Lei che ha appoggiato la nomination dell’ex candidato alle primarie, elogiandolo per aver organizzato “una storica campagna per risanare la nostra democrazia”, per scongiurare ogni insinuazione su possibili divisioni, ha tenuto a precisare su Twitter: “Se siete confusi, non vi preoccupate. Le regole della convention richiedono la roll call e le nomination per tutti i candidati che superano la soglia dei delegati. Mi è stato chiesto di essere la seconda per la nomination di Sanders per il roll call“. Il gesto della deputata segue la prassi delle convention democratiche, che prevedono l’endorsement non solo per il candidato ufficiale ma anche per chi ha ottenuto più voti.

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