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“Non respiro”, la fine delle sorelline morte in vacanza

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Le due sorelline morte schiacciate dall'albero (foto dal web)

Secondo il padre delle sorelline la tragedia era evitabile

Non riesco a respirare, vi voglio bene“. Malak Lassiri, la 14enne che è rimasta schiacciata da un pioppo caduto sulla tenda dove dormiva con la sua famiglia nel camping di Marina di Massa, ha pronunciato le sue ultime parole a suo padre Hicham poco prima di morire. Insieme a lei ha perso la vita anche la sorellina Jannat di tre anni. Il padre ha raccontato la vicenda a La Stampa, chiedendo giustizia per le due bambine: secondo lui la tragedia poteva essere evitata. L’albero, riferisce, era tutto marcio e doveva essere abbattuto prima. Ribadisce però che dovranno essere le indagini a stabilire i responsabili: per il procuratore capo di Massa Carrara Piero Capizzotto non è ancora chiaro se l’albero sia caduto a causa del maltempo di questi ultimi giorni o perché malato. Sarà un agronomo nominato dalla procura a verificarlo.

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Le ultime parole di Malak al padre prima della morte

Secondo la testimonianza del 43enne la famiglia è stata svegliata dal vento pochi secondi prima che l’albero si abbattesse sulle sue figlie. Hicham non riusciva più a vedere la figlia più piccola ma si è precipitato verso Malak, che era ferita sulla fronte e incastrata sotto il pioppo. La ragazzina gli ha detto di non riuscire a respirare e a rimanere sveglia. Mentre il padre la supplicava di non lasciarlo, lei ha sussurrato: “Non posso, vi voglio bene“. Poi, racconta il padre, ha perso coscienza e non si è mai più svegliata. Se n’è andata poche ore dopo all’ospedale.

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